Quando pensiamo alla cucina, spesso ci concentriamo su piani cottura, finiture e materiali. Ma c’è un elemento che lavora silenziosamente ogni giorno per regalarci un ambiente più sano e piacevole: la cappa.
La sua missione è semplice ma fondamentale: eliminare fumi e cattivi odori che si sprigionano durante la cottura, mantenendo la stanza fresca e vivibile.
Cappa filtrante o aspirante?
In commercio troviamo principalmente due tipologie di cappe:
- Filtrante: non ha collegamenti con l’esterno. L’aria viene aspirata, purificata grazie a filtri al carbone e poi reimmessa nella stanza. È la soluzione ideale quando non si ha la possibilità di installare un condotto verso l’esterno.
- Aspirante: è collegata direttamente all’esterno e convoglia fuori fumi e vapori. Più potente ed efficace, ma non sempre realizzabile per motivi tecnici o strutturali.
Le cappe NO-DRIP: pensate per l’induzione
Con la diffusione dei piani cottura a induzione sono nate soluzioni innovative come le cappe NO-DRIP.
Il motivo? L’induzione genera molto vapore che tende a condensarsi su piastrelle e pensili freddi. Una cappa tradizionale non riesce a gestire bene questo fenomeno, mentre le NO-DRIP, oltre ad aspirare, emettono un flusso d’aria che impedisce la formazione di condensa.
Consigli pratici per scegliere e usare la cappa
- Altezza: deve essere installata a una distanza tra i 65 e i 90 cm dal piano cottura.
- Larghezza: meglio se uguale o superiore al piano. Se più piccola (come accade in alcuni modelli di ultima generazione), deve compensare con una potenza di aspirazione maggiore.
- Uso corretto: accendila qualche minuto prima di iniziare a cucinare e lasciala in funzione anche dopo, così eliminerà tutti i residui di odori e vapori.
